14-09-2015

News dal Carcere di Cassino

Abbiamo letto e scritto tanto, oggi in carcere a Cassino. Abbiamo immaginato tanti “dopo”, possibili e impossibili. Parole che hanno spalancato mondi.
Come quello di Ruggiero, che sogna di essere un mago “per andare a fare domande a chiunque abbia un desiderio da realizzare”, per “lasciare che i bambini continuino a giocare senza prendersi sul serio e che la bellezza dei loro sogni resti la certezza del loro futuro”.
Come quello di Fabio, che vorrebbe tornare al suo mare, “dove di notte senti le onde, la salsedine in faccia con quel filo di vento, e poi lo spettacolo più bello, il cielo: alzi gli occhi e vedi uno spicchio di luna e poi tutto intorno le stelle tutte vicine”.
E sembrava di vederli davvero, il cielo, il mare, le stelle, anche se eravamo chiusi là, ognuno con le sue gabbie, ognuno con le sue debolezze, ognuno con le sue colpe da scontare.testi