25-11-2016

25 novembre 2016

DAL CARCERE NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE

Il 25 novembre, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, l’associazione culturale Tutto un altro genere in collaborazione con la direzione e l’area educativa della Casa Circondariale di Cassino promuove una giornata di riflessione sul tema. Perché la prevenzione deve cominciare dagli uomini.

A Cassino la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne si celebra anche in carcere, tra i detenuti. Con la presentazione del volume “Parole che aprono i tuoi occhi al mondo” e la lettura dei brani scritti dagli stessi partecipanti ristretti durante l’omonimo progetto. Le letture saranno accompagnate dalle note della The Club Swing Band, che proporranno anche alcuni brani musicali interpretati sempre dai detenuti. L’iniziativa è promossa dalla direzione della Casa Circondariale di Cassino e dall’associazione culturale Tutto un altro genere, che dal 2012 lavora alla costruzione di una narrazione maschile contro la violenza di genere e che lo scorso anno, proprio in carcere a Cassino, ha portato avanti il progetto di prevenzione Parole che aprono i tuoi occhi al mondo, sostenuto con i fondi dell’Otto per mille 2014 della Chiesa valdese (Unione delle Chiese valdesi e metodiste).

L’appuntamento si aprirà venerdì 25 novembre alle ore 14.30 con la presentazione di Manuela Perrone, giornalista del Sole 24 Ore e presidente di Tutto un altro genere, del volume che racconta il progetto Parole che aprono i tuoi occhi al mondo. Un percorso “binario”, che si è svolto tra settembre 2015 e aprile 2016, con un laboratorio di lettura-scrittura per i detenuti comuni e un laboratorio teatrale per i sex offenders. Nel volume anche i risultati delle analisi condotte durante e alla fine del progetto, finalizzate a verificare se e quanto interventi mirati di prevenzione della violenza sulle donne, condotti negli istituti di pena, contribuiscano a modificare gli atteggiamenti e, in prospettiva, a ridurre le recidive.

A seguire Vincenzo Schirru insieme ad alcuni detenuti, che hanno partecipano al laboratorio di scrittura creativa promosso dall’associazione, interpreteranno alcuni dei testi presenti nel volume. Le letture saranno accompagnate dalle note della The Club Swing Band, che alla fine del reading accompagnerà alcuni detenuti nelle canzoni scelte per l’occasione.

Perché celebrare la Giornata in carcere? «La violenza sulle donne è un problema degli uomini – spiega Manuela Perrone – ed è impossibile immaginare di sradicarla senza una solida presa di coscienza da parte dell’universo maschile, senza che ogni uomo arrivi a pensare “Mi riguarda”. Per questo le Nazioni Unite hanno lanciato la campagna HeForShe: lui per lei, un invito a uomini e ragazzi perché si impegnino con le donne nella lotta a discriminazioni e pregiudizi. Con Tutto un altro genere abbiamo scelto di portare queste riflessioni in carcere, tra i detenuti uomini, per sensibilizzarli attraverso la letteratura, la poesia e la scrittura e invitarli a risolvere le potenziali situazioni di conflitto nelle relazioni con le donne usando le parole, non le mani o le armi. Mostrando loro che un’alternativa alla violenza esiste sempre: basta saperla vedere».