03-05-2021

Scuola a zero stereotipi

Cominciamo a parlarvi del nostro nuovo progetto “Scuola a zero stereotipi”, che l’Associazione Montessori Brescia e Tutto un altro genere stanno elaborando da mesi con un chiaro obiettivo: conoscere per riconoscere gli stereotipi e permettere alle future generazioni di immaginare “scelte libere, scevre da stereotipi culturali. Formare i formatori e le formatrici è lo strumento indispensabile per puntare a un’educazione delle future generazioni “a zero stereotipi” – come recita il nostro progetto – cruciale anche per contrastare l’errata e dannosa convinzione che le bambine non siano portate per le materie scientifiche o che i bambini non possano diventare maestri. Le donne, in Italia ma non solo, risentono infatti di una “segregazione formativa” che le vede protagoniste in aree di studio dalle scarse prospettive lavorative e invece largamente minoritarie nelle cosiddette materie Stem (acronimo di Science, Technology, Engineering and Mathematics), indicate ormai come fondamentali dalle agenzie nazionali e sovranazionali per rispondere alle sfide del futuro”. A partire dall’autunno 2021 organizzeremo una serie di tavole rotonde e workshop (e tanto altro) con esperte ed esperti di ogni campo del sapere che ci indicheranno la strada per una scuola a zero stereotipi.

Il progetto è in costruzione e in continua evoluzione. Qui una scheda riassuntiva:

#scuolaazerostereotipi #associazionemontessoribrescia #tuttounaltrogenere #workinprogress

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09-02-2021

Una canzone senza fine 2021

Al via la seconda edizione del concorso nazionale Una canzone senza fine 2021

L’Associazione Tutto un altro genere promuove, con l’Assessorato alla Scuola del I Municipio di Roma, ScuolediRoma.it e Associazione Montessori Brescia, il Concorso Una canzone senza fine – Edizione 2021, che si inserisce all’interno delle azioni previste dal Progetto Memoria e resilienza per i bambini e le bambine di Amatrice e del mondo.
Quest’anno il concorso si apre anche alle scuole dell’infanzia, oltre che alle scuole statali pubbliche e paritarie primarie e secondarie di primo grado (in particolare quelle musicali) di tutto il territorio nazionale. Le classi partecipanti hanno l’opportunità di utilizzare l’arte e la creatività come strumento pedagogico per sviluppare una cultura della resilienza e di promuovere, secondo le Indicazioni Nazionali del MIUR, “l’educazione alla cittadinanza attiva, alla cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente”.


Il concorso costituisce una delle azioni previste dal “Progetto Memoria e resilienza” che ha la finalità di contribuire alla ricostruzione del borgo di Poggio Vitellino di Amatrice e di sensibilizzare bambini, bambine e adolescenti ai temi ambientali, attraverso una sempre più diffusa consapevolezza delle fragilità geologiche del nostro territorio e della necessità di prevenire le tragiche conseguenze delle catastrofi naturali. Zeus il gatto magico della cantautrice VALI è un audiolibro illustrato da Giulia Forino che parla di un gatto che decide di cambiare identità per ricostruire la propria città distrutta dal terremoto. Lo scorso anno la classe IVG della scuola primaria C. Abbado di Roma, vincitrice della prima edizione, ha aggiunto una strofa importantissima dedicata alla maestra, che ci ha ricordato l’importanza fondamentale della scuola in piena crisi sanitaria legata alla pandemia da COVID – 19. Partecipando al concorso, le scuole avranno la possibilità di far lavorare attivamente gli studenti sul concetto di resilienza, chiedendo loro di trasformare la canzone inventando nuove strofe e nuovi disegni o nuove traduzioni e nuove attività. I lavori saranno tutti ampiamente pubblicizzati sui social e i vincitori riceveranno premi molto interessanti!

Deadline fondamentali:

  1. Iscrizione (Allegato A al presente bando) entro e non oltre venerdì 12 marzo 2021.

2. Gli elaborati, accompagnati dalla scheda tecnica a cura dell’insegnante (Allegato B al presente bando) dovranno pervenire all’indirizzo email tuttounaltrogenere.concorsozeus@gmail.com entro e non oltre le ore 23,59 di venerdì 14 maggio 2021.

Scarica qui l’Allegato A

Scarica qui l’Allegato B

Per info e dettagli:

Associazione Tutto un altro genere

Cell. 3409197646

tuttounaltrogenere.concorsozeus@gmail.com

https://www.facebook.com/memoriaeresilienza/

www.tuttounaltrogenere.it 

https://www.youtube.com/channel/UCbAFSn8sTj2wU4r-7BOOMXA?view_as=subscriber


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03-06-2020

UNA CANZONE SENZA FINE – SESSIONE TELEMATICA

🏆 THE WINNER IS…
IO SONO ZEUS DIVENTO UNA MAESTRA
Concorso Una canzone senza fine – sessione telematica – giugno 2020 
classe IV G Scuola Pistelli IC Claudio Abbado – Roma 

Io sono Zeus
Divento una maestra 
Coi miei bimbi creo un’orchestra 
Suoniamo insieme sogni e fantasia 
Così i pensieri brutti voleranno via.

Dopo un’attenta selezione delle 22 strofe e dei disegni pervenuti per la sessione telematica del concorso “Una canzone senza fine”, la giuria composta da membri dell’Associazione Tutto un Altro Genere e del Roma Municipio I Centro ha decretato la strofa vincitrice.
La strofa è stata ufficialmente aggiunta alla canzone di VALI Zeus il gatto magico – Una canzone senza fine. Appena possibile verrà anche registrata in studio e premiata durante la manifestazione che sarà nei prossimi mesi organizzata dal Municipio I all’Auditorium Parco della Musica. 

😻Come preannunciato, tutte le strofe e i disegni pervenuti saranno nei prossimi giorni pubblicati sulla nostra pagina perché crediamo che tutte abbiano fotografato perfettamente la capacità di resilienza dei bambini di fronte a questa emergenza sanitaria e che rendano giustizia al loro bisogno e al loro diritto di ricominciare a vivere pienamente le loro vite, di non avere paura e anche di imparare ad essere responsabili e riconoscenti verso chi si è preso cura di noi.
👉Su 22 strofe pervenute: 8 sono state dedicate a dottori, infermieri/e, a biologi, al vaccino e al virus in generale; 4 ai bambini e alle maestre; una molto interessante (anche perchè realizzata da bambini molto piccoli di prima elementare) è stata dedicata all’ambiente e alla sua pulizia; poi non sono mancati il pittore, il falegname, il giardiniere, l’autista che toglie le macerie, il pupazzetto, il carabiniere e il giocoliere. Sono stati davvero fenomenali, possiamo ben dirlo! Grazie bambini e come sempre grazie alle vostre preziose maestre e a quel presidio di libertà che è la scuola. 

#memoriaeresilienza #unacanzonesenzafine #tuttounaltrogenere#zeusilgattomagico #vali #scuola #educazione #bambini #bambine#concorso

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31-01-2020

Una canzone senza fine


Al via la prima edizione del concorso Una canzone senza fine



L’Associazione Tutto un altro genere promuove, con l’Assessorato alla Scuola del I Municipio di Roma, il Concorso Una canzone senza fine – Edizione 2020, che si inserisce all’interno delle azioni previste dal Progetto Memoria e resilienza per i bambini e le bambine di Amatrice e del mondo.
Il concorso intende offrire alle scuole statali pubbliche e paritarie primarie e secondarie di primo grado (in particolare quelle musicali) l’opportunità di utilizzare l’arte e la creatività come strumento pedagogico per sviluppare una cultura della resilienza e di promuovere, secondo le Indicazioni Nazionali del MIUR, “l’educazione alla cittadinanza attiva, alla cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente”.


Il concorso costituisce una delle azioni previste dal Progetto Memoria e resilienza che ha la finalità di contribuire alla ricostruzione del borgo di Poggio Vitellino di Amatrice e di sensibilizzare bambini, bambine e adolescenti ai temi ambientali, attraverso una sempre più diffusa consapevolezza delle fragilità geologiche del nostro territorio e della necessità di prevenire le tragiche conseguenze delle catastrofi naturali. Zeus il gatto magico della cantautrice VALI è un audiolibro illustrato che parla di un gatto che decide di cambiare identità per ricostruire la propria città distrutta dal terremoto. Partecipando al concorso, le scuole avranno la possibilità di far lavorare attivamente gli studenti sul concetto di resilienza, chiedendo loro di trasformare la canzone inventando nuove strofe e nuovi disegni o nuove traduzioni con eventuali arrangiamenti.


I lavori finalisti verranno premiati durante la cerimonia che si terrà il 22 maggio presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma nell’ambito della manifestazione musicale annuale organizzata dal I Municipio di Roma, in cui verrà presentata la versione orchestrale di Zeus il gatto magico.


Per info e dettagli:

Associazione Tutto un altro genere
Cell. 3204079603
valiandri@hotmail.com
tuttounaltrogenere@gmail.com
Facebook: https://www.facebook.com/memoriaeresilienza/
Canale YT: https://www.youtube.com/channel/UCbAFSn8sTj2wU4r-7BOOMXA



Con il patrocinio di Scuole di Roma


Con il contributo del Crowdfunding Impatto + del Gruppo Banca Etica – Etica Sgr

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04-11-2019

Memoria e resilienza per i bambini e le bambine di Amatrice e del mondo

Il terremoto del 24 agosto 2016 ha cambiato per sempre il volto del nostro Centro Italia. Abbiamo deciso di partire dai bambini e dalle bambine di Amatrice (e non solo) per ricucire le ferite di questo vasto e prezioso territorio partendo dalla musica e dalla scuola.

Il progetto nasce dalla convinzione che la musica possa essere catartica per superare qualsiasi trauma, anche quelli causati da calamità naturali, e che è necessario partire dall’educazione dei bambini e delle bambine per sviluppare una cultura della resilienza, una cultura consapevole delle difficoltà, aperta alle differenze, pronta ad affrontare le emergenze del presente.

facebook.com/memoriaeresilienza


Con il patrocinio di Scuole di Roma



Con il contributo del Crowdfunding Impatto + del Gruppo Banca Etica – Etica Sgr

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09-02-2021

🏆 The winner is… PREMIAZIONE CLASSE IV G CONCORSO 2020

A distanza di qualche mese, con un po’ di ritardo causato dalla pandemia, oggi Tutto un Altro Genere e l’Assessore alla scuola del I Municipio Giovanni Figà-Talamanca hanno premiato la vittoria della classe 5G della scuola primaria C. Abbado di Roma per la loro strofa sulla maestra con cui hanno vinto la prima edizione del concorso “Una canzone senza fine” 2020. Nonostante la distanza e l’incontro telematico, la premiazione è stato un momento di condivisione e di festa, con la distribuzione dei bellissimi nuovi gadget creati per l’occasione: i portachiavi di Zeus con su scritto i nomi di ogni bambino e bambina. 💰Il premio consisteva anche in 150 euro per nuovo materiale didattico ma la classe, guidata dalle maestre Roberta Martini e Vanessa Schintu, ha deciso di rinunciare al premio in denaro e devolverlo al fondo della ricostruzione post sismica della nostra associazione. Grazie di cuore a tutti voi per l’entusiasmo e per aver compreso pienamente lo spirito del nostro progetto. Come ci avete insegnato: “insieme si va più lontano”.

#unacanzonesenzafine #zeusilgattomagico #premiazione2020 #tuttounaltrogenere #memoriaeresilienza #municipioI #scuola

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04-11-2019

Pubblicazione audiolibro Zeus, il gatto magico

La canzone Zeus il gatto magico, scritta da Valentina Cavalletti circa un anno dopo il terremoto, è in corso di pubblicazione! Intorno a questa canzone si è sviluppato il progetto Memoria e resilienza per i bambini e le bambine di Amatrice e del mondo che prenderà vita attraverso il lavoro nelle scuole che avvieremo durante l’a.s. 2019-2020 e per il quale abbiamo numerosissime lettere di intenti da parte di più di 20 scuole italiane e straniere. La canzone verrà pubblicata sotto forma di libro-gioco e audio-libro, con illustrazioni, testi (in italiano, spagnolo e inglese) e cd musicale. La canzone è stata registrata in studio a settembre da un coro di bambini e bambine strepitoso. Il principale motivo del nostro progetto è educare alla resilienza, al rispetto delle differenze e dell’ambiente attraverso la musica! Inoltre il nostro intento è quello di promuovere una sua distribuzione sia nelle scuole che in eventi specifici che organizzeremo ad hoc, al fine di realizzare una raccolta spontanea di fondi per contribuire alla ricostruzione di Poggio Vitellino, una frazione del Comune di Amatrice. Ad maiora!!!

Con il contributo Chiesa di Rieti
Con il Patrocinio del Comune di Amatrice
Con il Patrocinio Municipio Roma I Centro
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25-11-2016

25 novembre 2016

DAL CARCERE NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE

Il 25 novembre, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, l’associazione culturale Tutto un altro genere in collaborazione con la direzione e l’area educativa della Casa Circondariale di Cassino promuove una giornata di riflessione sul tema. Perché la prevenzione deve cominciare dagli uomini.

A Cassino la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne si celebra anche in carcere, tra i detenuti. Con la presentazione del volume “Parole che aprono i tuoi occhi al mondo” e la lettura dei brani scritti dagli stessi partecipanti ristretti durante l’omonimo progetto. Le letture saranno accompagnate dalle note della The Club Swing Band, che proporranno anche alcuni brani musicali interpretati sempre dai detenuti. L’iniziativa è promossa dalla direzione della Casa Circondariale di Cassino e dall’associazione culturale Tutto un altro genere, che dal 2012 lavora alla costruzione di una narrazione maschile contro la violenza di genere e che lo scorso anno, proprio in carcere a Cassino, ha portato avanti il progetto di prevenzione Parole che aprono i tuoi occhi al mondo, sostenuto con i fondi dell’Otto per mille 2014 della Chiesa valdese (Unione delle Chiese valdesi e metodiste).

L’appuntamento si aprirà venerdì 25 novembre alle ore 14.30 con la presentazione di Manuela Perrone, giornalista del Sole 24 Ore e presidente di Tutto un altro genere, del volume che racconta il progetto Parole che aprono i tuoi occhi al mondo. Un percorso “binario”, che si è svolto tra settembre 2015 e aprile 2016, con un laboratorio di lettura-scrittura per i detenuti comuni e un laboratorio teatrale per i sex offenders. Nel volume anche i risultati delle analisi condotte durante e alla fine del progetto, finalizzate a verificare se e quanto interventi mirati di prevenzione della violenza sulle donne, condotti negli istituti di pena, contribuiscano a modificare gli atteggiamenti e, in prospettiva, a ridurre le recidive.

A seguire Vincenzo Schirru insieme ad alcuni detenuti, che hanno partecipano al laboratorio di scrittura creativa promosso dall’associazione, interpreteranno alcuni dei testi presenti nel volume. Le letture saranno accompagnate dalle note della The Club Swing Band, che alla fine del reading accompagnerà alcuni detenuti nelle canzoni scelte per l’occasione.

Perché celebrare la Giornata in carcere? «La violenza sulle donne è un problema degli uomini – spiega Manuela Perrone – ed è impossibile immaginare di sradicarla senza una solida presa di coscienza da parte dell’universo maschile, senza che ogni uomo arrivi a pensare “Mi riguarda”. Per questo le Nazioni Unite hanno lanciato la campagna HeForShe: lui per lei, un invito a uomini e ragazzi perché si impegnino con le donne nella lotta a discriminazioni e pregiudizi. Con Tutto un altro genere abbiamo scelto di portare queste riflessioni in carcere, tra i detenuti uomini, per sensibilizzarli attraverso la letteratura, la poesia e la scrittura e invitarli a risolvere le potenziali situazioni di conflitto nelle relazioni con le donne usando le parole, non le mani o le armi. Mostrando loro che un’alternativa alla violenza esiste sempre: basta saperla vedere».

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21-03-2016

Venerdì 8 aprile 2016: La città invisibile

Il nostro progetto Parole che aprono i tuoi occhi al mondo sostenuto con i fondi dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese (Unione delle Chiese Valdesi e Metodiste), che si è svolto nella Casa Circondariale di Cassino, si concluderà il prossimo 8 aprile 2016 con lo spettacolo teatrale La città invisibile da “Le città invisibili” di Italo Calvino. Una performance diretta da Paola Iacobone e Vincenzo Schirru con gli attori/detenuti che hanno partecipato al laboratorio teatrale promosso dall’associazione Tutto un altro genere. Spettacolo inserito nel cartellone del festival di teatro civile Cassino OFF e tra le iniziative intraprese per la ricorrenza della 3^ Giornata Mondiale del Teatro in Carcere.

locandinaCittàInvisibile

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04-02-2016

L’introduzione all’evento finale del progetto Parole che aprono i tuoi occhi al mondo

Oggi si conclude un percorso che è cominciato nove mesi fa,
grazie a un’idea dell’associazione “Tutto un altro genere”, che presiedo,
grazie al preziosissimo cofinanziamento dell’Unione delle Chiese metodiste e valdesi con l’Otto per mille 2014,
grazie alla disponibilità della direttrice di questa casa circondariale
grazie alla collaborazione di tutto il personale, a partire dagli educatori
e grazie ai detenuti che ci hanno accolto e seguito.

Si conclude un percorso che ha avuto un obiettivo ben preciso: gettare semi per prevenire la violenza contro le donne, quell’odioso fenomeno che tutti a parole contrastano ma che continua a inquinare la nostra vita e le nostre relazioni.

Noi di “Tutto un altro genere” siamo partiti dall’assunto che caratterizza il nostro lavoro sin da quando siamo nati come associazione e che poi è stato abbracciato dall’Onu con la campagna “HeForShe”: per combattere la violenza contro le donne è necessario e urgente coinvolgere gli uomini, camminare insieme per elaborare nuove narrazioni, nuovi modelli, nuovi mondi. Le scarpe che abbiamo disposto qui sono il simbolo del messaggio che vogliamo lanciare: quelle rosse, a ricordare le donne che ogni giorno vengono uccise per lo più dai propri mariti, amanti, ex compagni; quelle scure, a segnalare che ci sono tanti uomini capaci di camminare accanto alle donne con rispetto ed empatia. Sono loro a cui guardiamo con fiducia. Perché sono i fratelli, i figli, i mariti, i padri che possono agire il cambiamento.

E allora quale luogo migliore di un carcere maschile, dove il rapporto con il femminile è negato, per seminare concetti diversi? Per incoraggiare una riflessione a tutto tondo sulle relazioni, sull’amore, sul dialogo, sulle alternative alla violenza? Abbiamo voluto chiamare questo progetto “Parole che aprono i tuoi occhi al mondo”. Un’espressione tratta da una frase del giornalista polacco Ryszard Kapuściński, che recita testuale: «Le parole che aprono i tuoi occhi al mondo sono spesso più facili da ricordare».

Ecco. Un pomeriggio a settimana abbiamo cercato di usare le parole per spalancare gli occhi al mondo: i nostri, e quelli dei detenuti.

Siamo partiti ascoltando le parole degli altri:
del professor Stefano Brugnolo, che è venuto da Padova per introdurci alla bellezza della letteratura invitandoci a scrivere per esercitare la memoria, per non dimenticare;

dello sceneggiatore e disegnatore Adamo D’Agostino, che ci ha mostrato le infinite potenzialità del nostro cervello che restano per lo più inutilizzate e che vanno espanse;

della scrittrice e traduttrice Gaja Cenciarelli, che ci ha sorprendentemente appassionato al romanzo distopico “Il racconto dell’ancella” di Margaret Atwood;

della giornalista, scrittrice, conduttrice radiofonica Loredana Lipperini, che ci ha mostrato le gabbie degli stereotipi e dei pregiudizi, quelle a cui dobbiamo imparare a sfuggire;

del giornalista Vittorio Macioce, che ci ha lasciato una lezione importante: non esiste libertà senza responsabilità.

Alla fine di ogni incontro e per tutta l’estate abbiamo letto e scritto: siamo stati biblioteca, cineforum, luogo di dibattito, teatro, laboratorio. Poi, a settembre, siamo stati pronti per ascoltare la testimonianza delle operatrici dell’Associazione Risorse donna – Elisa Viscogliosi e Nadia Gabriele – che oggi sono qui con noi: la voce di chi sostiene le donne che subiscono violenza nel loro percorso di rinascita. E poi, ancora, a inizio novembre, abbiamo approfittato delle competenze di Valentina Cavalletti dell’ufficio orientamento dell’Università di Roma Tre per fare un viaggio alla scoperta delle nostre risorse. E abbiamo organizzato qui la nostra “celebrazione” della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne con un convegno e un reading.

Siamo arrivati  sin qui con un gruppo diverso da quello con cui eravamo partiti, e lo avevamo messo in conto: alcuni sono usciti, altri sono stati trasferiti, altri ancora sono saliti in corsa. Nel piccolo spettacolo di oggi non abbiamo potuto omaggiare gli sforzi di tutti. Ma speriamo possa servire da compendio di quel che è stato: dentro ci sono tutti i generi, dalla poesia all’invettiva, ma ci sono soprattutto i frutti di un esercizio che abbiamo ripetuto e ripetuto. Il role play. Perché niente aiuta, per noi che siamo animali relazionali, come mettersi nei panni degli altri. La formidabile risorsa dell’empatia, che ha sorretto anche noi. Lo disse mirabilmente la scrittrice inglese Maria Edgeworth: “Il cuore umano, a qualsiasi età, si apre ai cuori che a loro volta si aprono”.

30-01

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